C'era una volta un'etichetta discografica. Non era come tutte le altre; si dice fosse coraggiosa e allergica alle regole. A caccia di una cultura in fermento, suoni e artisti nuovi. Come l'alchimista in un laboratorio: sperimentava.

Rude, carismatica, rivoluzionaria: Cramps Records.

Nata nel 1973 dal visionario Gianni Sassi, Cramps Records rinasce oggi sotto la direzione artistica di Davide "Boosta" Dileo:

«Fare musica è un privilegio. essere parte della vita degli altri. Essere colonna sonora del proprio tempo. Quando ho immaginato di riaccendere il motore di quella macchina bizzosa e potente che fu la CRAMPS, ho immaginato di sedermi su quel sedile che sa di sigaretta e baci mal dati. Di pugni e di sogni. E riaccendere lo stereo. Per chiedere gli occhi e ascoltare il meglio della colonna sonora di questo tempo e quando il disco finirà, sarà bellissimo scendere e mettersi in cerca di un altro disco da amare. Perchè la musica serve. Serve sempre»